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日志


Death

Quando il primo essere vivente è esistito, io stavo aspettando.  Quando l'ultima cosa vivente morirà, il mio lavoro sarà finito. Metterò le sedie sul tavolo, spegnerò le luci e chiuderò l'universo dietro di me quando me ne andrò. [Death, in Le Terre del Sogno] Death è la Sorella maggiore di Sogno.  Agli occhi di tutti appare sotto forma di una giovane e minuta ragazza, saggia, vivace, allegra e molto bella. Veste di nero porta appeso al collo un ANKH (Chiave del Nilo): un ciondolo raffiugurante una croce ansata; antico simbolo usato dagli Egizi per simboleggiare la vita eterna. Come lei stessa dice, era già in attesa quando il primo essere vivente apparve e continuerà ad esistere anche dopo la fine dei tempi. Si dice che una volta al secolo, per un giorno, Morte assume spoglie mortali per comprendere meglio come si sentono le vite che si prende, per assaggiare il gusto amaro della mortalità: è questo il prezzo che deve pagare per essere colei che separa i vivi da tutto quello che è stato prima e da tutto quello che verrà dopo. Sogno rimugina su questa storia, ma non le ha mai domandato se è vera. Forse teme la sua risposta. 

...luna

Luna 

 

Luna d'argento, luna lucente,

luna d'avorio come d'elefante un dente,

 illumina la notte, fa luce al mio cammino,

quando in solitudine ho nessun vicino.

Non tramontare mai, fa luce sulle ombre,

oltrepassa gli alberi che ti copron con le fronde.

 Nel mezzo della notte, fammi compagnia,

fino a che il mattino ti riporti via.

Trepidando solitaria il tuo ritorno aspetterò,

fino a quando della tua luce il mio cuore ricolmerò.

I vampiri...la storia...

 

Il significato del termine "Vampiro"

"Vampiro" è un termine che deriva dal serbo croato. Nel 1897 lo scrittore Bram Stoker pubblicò la storia del famoso vampiro Dracula, collocandolo in Transilvania per rispettare l'origine centro-europea della tematica vampirica.

Il personaggio fu liberamente ispirato a Vlad III di Valacchia, detto "Tzepes" (l'impalatore), noto per aver fatto impalare decine di migliaia di persone. Era noto anche col soprannome di "Draculaea", da cui poi discese il nome "Dracula".

Canini lunghi, pelle bianca come il marmo e una forte dose di sensualità sono le caratteristiche del vampiro. Si crede che essi odino l'aglio ed i crocifissi, che possano diventare pipistrelli, fumo, che gli specchi non riflettano la loro immagine e che possano essere fermati solo piantando nel loro cuore un paletto di legno di frassino, decapitandoli o bruciandoli.

In realtà, di leggende sui "non morti" , se ne trovano già nel XII secolo ed in ogni cultura e tradizione.

Nell'antichità venivano fatte periodiche offerte alimentari per saziare la fame dei vampiri. Talvolta le provviste venivano chiuse direttamente nelle tombe.

Ci sono varie testimonianze sul fatto che queste venissero davvero utilizzate. Ne è un esempio il trattato "DE MASTICATIONE MORTUOREM IN TUMULIS", di M. Raufft, riguardante l'attività manducatoria nei sepolcri. Fin dall'epoca dei romani, presso le tribù barbariche-germaniche, era usanza sotterrare i morti con le membra legate con dei lacci (numerose sono le testimonianze archeologiche), perché anche presso questi popoli era diffusa l'idea che il morto potesse ridestarsi dal suo sonno e ritornare tra i vivi per vendicarsi.

La tipologia del "non-morto" varia da popolo a popolo ed il nome ha diverse varianti.

 

 

 

 

"Mjertovjec" è il vampiro della piccola Russia, "Upir" quello polacco, "Vrukolaka" quello rumeno, greco e morlacco. Per i serbi è detto "Vurdalak", per gli albanesi "Sampir", per i bulgari "Norferat"... In "Carmilla", del 1870, lo scrittore Sheridan Le Fanu traccia il ritratto di una giovane vampira bellissima e misteriosa, che alla fine del racconto si rivela una contessa deceduta da tempo.

Fu quest'opera a spingere Bram Stoker a fare ricerche per il suo Dracula. Come è noto, i vampiri succhiano il sangue delle persone per rigenerarsi. Fin dall'antichità infatti, il sangue è stato visto come un liquido rigeneratore, capace di ridare energia fisica e la bellezza del corpo nella vecchiaia. Molte erano le persone che in passato usavano fare bagni in vasche di sangue per questi motivi. La più nota è la contessa ungherese Erzbeth Bathory del XVIII secolo, la quale era solita torturare le sue ancelle e fare bagni ristoratori nel loro sangue. Anche lei (personaggio realmente esistito) può essere considerata in un certo senso una vampira.

                                                                      (Sara Formentini)

 

 

LA STORIA DI DRACULA

Il padre di tutti i vampiri

 

 

Il padre del famoso personaggio a cui si ispirò Bram Stoker per il suo più grande romanzo, si chiamava anch'egli Dracula, ovvero, Vlad Tepes (II) e nacque nell'anno 1431 nella città fortificata di Sighisoara in Transilvania. Suo figlio Vlad Tepes, vennè chiamato anch'egli Dracula, che significa "Figlio del Drago", ovvero "Diavolo" (in rumeno).

Dov'era la casa natale di Vlad, oggi c'è un ristorante. Una targa ricorda che il principe Vlad II, padre di Vlad Tepes, ci abitò dal 1431 al 1436.

Il castello di Bran, oggi adibito a museo, risale al sec. XIV e si trova in Transilvania. Secondo la tradizione, fu a lungo residenza di Vlad III di Valacchia, passato alla storia come Dracula. Prese la corona di Valacchia solo dopo otto lunghi anni. Mancavano pochi giorni a Natale 1447, quando il padre Vlad venne ucciso con l'intera sua scorta, mentre attraversava una zona impervia della Transilvania.

Vlad III, allora diciassettenne, trovò la reggia paterna di Tirgoviste occupata da Vladislao II, ma un giorno, approfittando della sua assenza, riuscì con un colpo di mano a riprendersi la corona, era la metà del XV secolo. L'assenza del rivale Vladislao fu, per sua sfortuna, assai breve. Rendendosi conto di non poter fronteggiare le sue armate, Dracula fuggì in Moldavia, dove regnava suo zio Bogdan. Tre anni dopo, una congiura di palazzo, spazzava via Bogdan dal suo trono e Dracula, insieme a Stefano, suo cugino e figlio del re spodestato, fu costretto nuovamente a fuggire,

La Valacchia era in mano ai Danesti, la Moldavia all'usurpatore Aron, la Transilvania agli Hunyadi. Dracula scelse di guadagnarsi la protezione di quest'ultimi, ma la sua fu un'abile manovra politca. Infatti, dopo aver partecipato a incursioni contro i Turchi, crociate nei Balcani e rappresaglie anche tra i principi cristiani, durante le quali si guadagnò l'orrido appellativo di Vlad Tepes (Vlad l'impalatore), Hunyadi lo condusse con se alla corte ungherese, nel castello di Buda. Lì conobbe Mattia Corvino, primogenito del suo nuovo maestro, destinato a diventare di lì a poco, re d'Ungheria. Vlad Tepes escogitò supplizi che "nemmeno i persecutori della cristianità, da Erode a Nerone, a Diocleziano ed altri imperatori pagani  , avevano mai concepito": è questo il giudizio dei suoi contemporanei, ma in quei tempi era necessario essere spietati...

 

 

 

 

Fatti salienti nel mondo durante la vita di Vlad III (ovvero, quello che non sapevate)

 

1431 Nasce a Sighisoara in Transilvania Vlad III, secondogenito di Vlad II Dracul e della principessa ungherese Cneajna
Nasce Rodrigo Borja y Borja (italianizzato in Borgia) a Xàtiva in Spagna il 1 gennaio 1431 sarà il capo della cristianità con il nome di Alessandro VI (degno padre di Cesare Borgia detto il Valentino e Lucrezia Borgia), fu eletto Papa il 1492 fino alla sua morte in Roma il 18 agosto 1503.

1433 Nel concilio di Basilea si raggiunge il compromesso Compattate di Praga tale accordo scatena una guerra civile interna al movimento ussita.

1436 Ad Iglau, gli Utraquisti riconoscono Sigismondo come Re di Boemia.

1439 Dopo il Concilio di Basilea, dove si è discusso il primato pontificio e la riunificazione delle due Chiese, la Occidentale e l'Orientale, papa Eugenio IV trasferisce il concilio a Firenze, ma i riformisti lo dichiarano decaduto, eleggendo (anti) papa FELICE V. Si stabilisce infine l'unione della due Chiese che segnerà anche il distacco definitivo della Chiesa Russa Ortodossa da quella indicata come Greca.
Si accese tra la Serenissima e il Ducato di Milano una furiosa guerra per il possesso del Lago di Garda e delle terre che vi si affacciano. La lotta divampò con alterne vicende da Brescia alle Giudicarie e alla vallata del Sarca; sul lago i milanesi tenevano saldamente tutta la sponda occidentale da Riva fino al Mincio, e proprio dal Mincio una flotta si era spinta fino al porto di Riva stazionandovi, mentre i Veneziani in possesso della sponda orientale erano privi di navi da guerra, nè al lago avrebbero mai potuto portarla, non avendo una via d'acqua per accedervi. Ma Bartolomeo Colleoni compie un impresa leggendaria, fece arrivare la flotta veneziana sul Lago di Garda!

 

 

1442 Alfonso d'Aragona per la riconquista di Napoli, sorprende e vince gli Angioini con un singolare stratagemma: utilizza le grandi fogne e gli acquedotti della città che aveva, quando governava la città, lui stesso fatto costruire. Sorprende nei punti più strategici gli usurpatori del suo regno: gli Angioini. Un regno quello di Napoli che sarà presto unito al Regno di Sicilia.

1443 Papa Eugenio IV a Costantinopoli invita i principi a partecipare alla crociata. Accoglie l'invito solo Ladislao re d'Ungheria e di Polonia, che si pone a capo di un esercito. Ha inizialmente piccoli successi, ma poi non va oltre Varna, sul mar Nero, dove viene sconfitto e ucciso.
Filippo Brunelleschi viene nominato a Firenze capo a vita della fabbrica della cupola.
Donatello termina a Firenze le decorazione della Sagrestia vecchia di S. Lorenzo di Brunelleschi
Paolo Uccello riceve l'incarico di dipingere l'orologio del Duomo di Firenze, e prepara il cartone per la vetrata con la Resurrezione.

1444 Vlad II lascia il figli Vlad III e Radu, in ostaggio ai turchi in cambio di un aiuto armato per riconquistare il trono valacco. In questa lunga prigionia turca a Egrigoz (1444 – 1448) Vlad III impara ad odiare i turchi e il loro "barbari" costumi
Gli ASBURGO ci riprovano a conquistare la Svizzera, questa volta aiutati dai francesi di Carlo VII. La battaglia si svolge a Sanht Jacob. La vittoria permette alla lega di riuscire a convincere Zurigo e il cantone di San gallo a unirsi alla Confederazione.
Cosimo dei Medici istituisce a Firenze, per gli amanti del sapere e della conoscenza la Biblioteca Medicea Laurenziana, ricca raccolta di opere proveniente da ogni parte del mondo, con molti testi scientifici, ed alcuni rarissimi.
Erasmo da Rotterdam fa il riesame critico del "nuovo testamento" ma soprattutto del latino. La sua piu' celebre opera e' l'elogio della pazzia, una sferzante satira della presunzione teologica e scolastica e dell'immoralità del clero e della curia.
Viene terminata a Firenze la costruzione dello Spedale degli innocenti.
Nasce Sandro Botticelli (Firenze, 1444 - 1510).
Nasce Bramante. (Urbino 1444 - 1514)

 

 

1447 Nel dicembre del 1447 Vlad II Dracul viene assassinato assieme ad uno dei figli

1448 A Magonza, Gutemberg mette a punto il primo sistema europeo di stampa a caratteri mobili. Con l'abilità di orafo, riuscì a coniare dei piccoli caratteri tipografici che mantengono una consistente durezza anche se utilizzati numerose volte nell'impressione per mezzo di un torchio a pressione.

 1449 In Europa compaiono i primi orologi a molla. Il tempo non è però diviso come intendiamo noi in 24 ore. Le ore sono un'invenzione molto tarda.
Nasce Lorenzo il Magnifico dei Medici, figlio di Piero il Gottoso
Nasce a Firenze Domenico Ghirlandaio - Figlio di Tommaso Bigordi, orefice, detto il "Ghirlandaio", perchè inventò le ghirlande per adornare la fronte delle fanciulle fiorentine.

1450 Ludovico Maria Sforza detto il Moro, quarto figlio maschio di Francesco Sforza, diventa duca di Milano succedendo alla famiglia dei Visconti.

 

 

1451 Hunyadi assegna a Vlad III, che nel frattempo si era sposato con una sconosciuta nobildonna transilvana, i ducati transilvani di Amlas e Fagaras, sottraendoli a Vladislav II definitivamente passato dalla parte dei turchi, e lo riconosce come pretendente ufficiale al trono di Valacchia.
Importante svolta nel sultanato ottomano. A Murad II, morto quest'anno, gli succede il figlio Maometto II detto Il Conquistatore. Il nuovo sultano, é l'uomo che il prossimo 1453 porrà definitivamente fine all'Impero Romano d'Oriente, all'Impero Bizantino, sopravvissuto per quasi mille anni alla caduta di Roma.

1452 A Vinci nasce Leonardo (15.4.1452 - 2.5.1519) Figlio illegittimo di Piero di Antonio Vinci e di Caterina, che poi sposerà Attaccabriga di Pietro del Vacca di Vinci. Da quel momento Leonardo vivrà nella casa del padre.
Nasce Cristoforo Colombo a Genova (?) ma alcuni riportano l'anno di nascita indietro di un anno, il 1451.

1453 FRANCIA/INGHILTERRA - Con la Battaglia di Castillon finisce la Guerra dei Cento Anni tra la Francia e l'Inghilterra: durante la fase finale della guerra la Francia riconquista la Normandia e la Guienna.
COSTANTINOPOLI - Il 29-MAGGIO, Maometto II assedia i bizantini e s'impossessa di Costantinopoli si aprìrono così, ai turchi, le porte per la conquista della Penisola Balcanica; con Maometto che inizia una serie di grandi vittorie. Maometto entrato nella città, suo primo pensiero, fu quello di dirigersi verso Santa Sofia che trasformò in una moschea, poi cambiò nome anche alla città, da Costantinopoli a ISTAMBUL. Il nuovo nome era una storpiatura della frase greco-medievale "is tin bolin" (corrispondente al greco antico "eis ten polin") che significa "alla città" o "verso la citta" la "città" erea intesa come "capitale.

1455 Gutemberg stampa il suo primo libro; la Bibbia, detta poi La Mazarina, o Bibbia di Magonza o Bibbia delle 42 righe.

1456 Dopo la conquista di Costantinopoli (diventata Istambul) i Turchi invadono la Grecia. Omàr Tourachàm conquistata Atene. Dopo la Grecia, un'altra armata di Maometto partendo da Tessalonica, risale i Balcani portandosi fino in Serbia a Belgrado che tentano di conquistare ma sono respinti dai serbi del generale rumeno serbo HUNYADI, assistito da GIOVANNI da CAPISTRANO, il frate francescano che si era messo alla testa dei crociati europei.

  

 

 

1457 Con ripercussioni in Serbia, muore il re d'Ungheria Ladislao Postumo. Gli succede il figlio del generale Giovanni Hunyadi, lo stesso che in Serbia sta lottando contro l'invasione turca e contro le mire dell'imperatore Federico III sostenuto da alcuni nobili ungheresi. Lo stesso Federico III in Germania, alla morte di Ladislao V Il Postumo (che estingue la linea albertina degli Asburgo) allarga i suoi domini di quella casata, più combatte contro il fratello Alberto per l'eredità dell'arciducato D'Austria.

1460 I Turchi ormai spadroneggiano anche in Grecia. Dopo la conquista di Atene, cade in mano degli ottomani anche tutta la Morea bizantina (il Peloponneso) Il Partenone viene trasformato in una moschea.
Lamberto Grimaldi diviene signore di un fazzoletto di terra al confine fra Francia ed Italia e se ne proclama principe. Riesce a destreggiarsi molto bene tra i tanti litigi, rivolte, autonomie, e i vuoti di potere fra le signorie di Milano, di Genova, dei Savoia e con lo stesso re di Francia, riesce a consolidare il diritto a conservare la sua indipendenza.
Viene fondata la prima Borsa Internazionale del Commercio ad Anversa. Vi si svolgono contrattazioni con agenti specializzati in diversi tipi di contratti e merci di svariata natura, e fino al punto da inserirsi nelle grandi rotte dello stesso Mediterraneo.
In Danimarca il Re Cristiano I della nuova Dinastia degli Oldenburg riunisce sotto il suo dominio, in Unione personale con la Danimarca e non statale, i Ducati di Schleswig ed Holstein.

1461 Durante l’inverno la Valacchia dichiara guerra alla Turchia che continua la sua avanzata inarrestabile. Per resistervi Vlad III ha però bisogno di aiuto ma, né il re ungherese Matyas, né il cugino Stephan, gli forniscono appoggio e così il potente sultano Mehemed II detto il Conquistatore, entra in Valacchia. Dracula si rifugia così nel suo castello di Arges insieme alla moglie, che per la paura di cadere nelle mani dei turchi, una notte si ucciderà gettandosi nelle acque del fiume Arges, che prenderà poi il nome di "fiume della principessa". Scappato dal castello e tornato in Transilvania, Dracula viene arrestato dai soldati di re Matthias e richiuso nella Torre di Salomone del castello ungherese di Visegrad, dove vi resterà per 12 anni, a causa di una falsa accusa di alto tradimento che gli viene rivolta.

1464 Maometto II riapre nuovamente le ostilità sui Balcani; Un imponente esercito musulmano sferrò l'attacco a Croia (od.Kruja) l'ultima fortezza dove si erano rifugiati gli albanesi; nonostante una tenace lotta impari dell'eroe dell'indipendenza albanese, Giorgio Castriota (in arabo Iskender Bey) tutto il territorio cadde nelle mani dei turchi.

1470 Altra offensiva dei turchi nell'Ubea. Travolgono i veneziani e si impossessano di Negroponte. Giorno su giorno, gli ottomani, tolgono i domini ai veneziani sui porti e sulle grandi rotte commerciali.

 

 

1472 Papa Sisto IV, oltre la Cappella Sistina (che prende appunto il suo nome - opera di Giovannino de' Dolci) grande amante anche dell'arte, costituisce il Musero Capitolino; la piu' antica e anche preziosa collezione pubblica di arte italiana. Preziosa anche per la raccolta d'arte antica.
Mantegna nel Palazzo Ducale a Mantova, affresca diverse sale, dove i Gonzaga gli commissionano di esaltare negli affreschi i loro fasti.
Piero della Frencesca dipinge uno dei suoi capolavori: la Pala di Montefeltro (o di San Bernardino da Urbino).
Nel 1472, Ivan II detto il Grande sposa, in seconde nozze, Sophia Paleologo, nipote di Costantino XI, ultimo imperatore bizantino, assumendo il titolo di Zar.

1473 Negli anni di prigionia Dracula ottiene il consenso di sposarsi con Ilona Szilagy, parente del re ungherese, a patto di convertirsi al cristianesimo. Nella primavera del 1473 suo cugino Stephan di Moldavia, venuto a conoscenza dell’intenzione di Matthias Corvinus d'Ungheria di condurre una nuova potente Crociata, attacca Radu scacciandolo dal trono di Valacchia che però non passa a Vlad III ma al potente voivoda valacco Basarab III. Vlad III finalmente libero viene nominato comandante della Crociata e insieme al cugino Stephan e al principe provvisorio di Valacchia Basarab III, sconfigge i turchi scacciandoli definitivamente dal suolo valacco.
Nasce a Torùn, in Polonia, Nicolò Copernico
Manfredi, un grande anatomista del tempo, descrive per primo le ovaie della donna; studi accolti con enorme scetticismo dall'ambiente medico, e naturalmente arrivano gli anatemi da parte delle autorità ecclesiastiche.

1474 L’anno successivo Vlad II, il cugino Stephan ed principe provvisorio di Valacchia Basarab III firmano un patto di alleanza tra Valacchia, Moldavia e Ungheria.

1476 Mantegna dipinge il Cristo morto di una terrificante drammaticità. Nel dicembre Vlad III muore nella battaglia con Basarab III, tornato con un esercito di turchi, dopo un periodo in cui si era rifugiato prima a Bucarest e poi in Turchia. Basarab III fu probabilmente colui che lo uccise.

 

 

 

Elizabeth Batthory,
la contessa sanguinaria

 

 

Molte sono le leggende sui vampiri.
Esistono, però, anche documenti ufficiali che provano l'esistenza di esseri le cui vicende sono spesso sconcertanti. Uno di questi esseri è certamente la contessa Elizabeth Bathory, considerata la vampiressa più sanguinaria della storia.
Nata nel 1560 in una delle più antiche e ricche famiglie della Transilvania, Elizabeth Bathory aveva molti parenti potenti - un cardinale, alcuni principi, ed un cugino che era primo ministro d'Ungheria; il più famoso dei Bathory fu Re Stefano di Polonia (1575-86).
La nostra contessa convolò a giuste nozze con l'allora ventiseienne Conte Ferencz Nasdasdy quando aveva appena 15 anni. Con il consorte visse nel Castello Csejthe nella contea di Nyitra, in Ungheria. Il Conte, soprannominato "l'eroe nero di Ungheria", trascorreva molto tempo lontano da casa per combattere; durante le sue ripetute assenze, il servo di Elizabeth, Thorko, la iniziò alle arti dell'occulto.
Elizabeth, per un breve periodo, scappò con un misterioso straniero, per poi far ritorno altrettanto misteriosamente a casa. Il Conte la perdonò, ma Elizabeth, tornata al castello, iniziò ad entrare in conflitto con la suocera e, cosa assai più terribile, iniziò a torturare le serve con l'ausilio della sua vecchia balia Iloona Joo.
Con la morte di Ferencz nel 1600 iniziò il periodo delle più grandi atrocità volute da Elizabeth che, per prima cosa, scacciò l'odiata suocera dalla sua dimora.
Ormai quarantenne, la contessa soffriva di una incurabile e malsana vanità, ed iniziò a preoccuparsi della perdita della bellezza che inesorabilmente sfioriva con gli anni. Si narra che una serva, per averle tirato i capelli mentre l'acconciava, fu colpita dalla contessa, infuriata, così forte da causarle un'emorragia; il sangue della giovane bagnò la mano di Elizabeth che immediatamente si convinse che la sua pelle avesse acquisito la freschezza della giovane ragazza attraverso il suo sangue; la Contessa era sicura di aver scoperto il segreto dell'eterna giovinezza. 
 

 

 

 

Coadiuvata dal sinistro Thorko e dal maggiordomo, spogliò la serva e la dissanguò, versando il suo sangue in una vasca, dopodiché si vi si immerse. Sue complici furono anche due presunte fattucchiere, Darvula e Dorottya Szentes. Per i 10 anni successivi, Elizabeth si faceva fornire dai suoi malefici servitori di nuove ragazze per il rituale bagno di sangue. Una delle vittime però, riuscita a scappare, informò le autorità sui terribili delitti che accadevano al Castello Csejthe.
Il re Mathias di Ungheria, sconcertato da tali fatti, ordinò al Conte Cuyorgy Thurzo, che era cugino di Elizabeth e governatore della provincia, di perseguire la Contessa attaccando il castello. Il 30 dicembre del 1610, il suo esercito assalì il dominio di Elizabeth.
Una volta penetrati nel Castello, gli invasori si trovarono di fronte ad uno spettacolo terribile: una ragazza morta nella stanza principale, completamente dissanguata ed un'altra viva con il corpo cosparso di fori; nei sotterranei trovarono molte altre ragazze imprigionate e, sotto il castello, i corpi di almeno altre 50 vittime. Elizabeth fu arrestata e, l'anno seguente si svolse il suo processo a Bitcse. La Contessa si rifiutò di dichiararsi colpevole o innocente e non si presentò mai al processo.
Di questa causa fu fatta una trascrizione che è pervenuta sino ai giorni nostri.
Johannes Ujvary, il sinistro maggiordomo, fece testimonianza di circa 37 ragazze assassinate, sei delle quali egli aveva assunto personalmente per lavorare al castello.
Nel perpetrare le atrocità spesso le vittime venivano legate e tagliate con forbici e coltelli.
A volte erano le due fattucchiere a torturare le giovani serve, a volte la stessa contessa.
Secondo la testimoniaza della vecchia balia di Elizabeth, circa 40 ragazze erano state torturate ed assassinate.
Tutti gli artefici di questa tenebrosa ed agghiacciante vicenda, tranne la Contessa Bathory, furono decapitati e cremati escluse le due streghe che furono arse vive.
Elizabeth non fu mai condannata per gli omicidi, ma fu eseguito l'ordine per cui le porte e le finestre della sua camera da letto fossero murate con lei dentro, lasciando solo un piccolo spazio dal quale far passare il cibo.

 

 

Re Mathias II chiese successivamente la pena di morte per la Contessa ma, su richiesta del di lei cugino primo ministro, rinviò a tempo indeterminato l'esecuzione della pena capitale, condannando di fatto Elizabeth ad una reclusione solitaria a vita. Nel 1614, 4 anni dopo la carcerazione, una della guardie notò la contessa riversa a terra, immobile. Elizabeth Bathory, la "Contessa sanguinaria", era morta.

 

 

Il Vampiro

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare, folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato; come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore, - che tu sia maledetta!
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: "Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
Tu faresti rivivere il cadavere
Del tuo vampiro, con i baci tuoi!"

da "I FIORI DEL MALE" di CHARLES BAUDELAIRE

 

 

 

I VAMPIRI... Secondo i Bulgari...

Secondo i Bulgari nove giorni dopo il funerale il vampiro tornava sulla terra in forma aerea non per procurare del male ai viventi, ma solo per fare loro qualche dispetto. Egli non sentiva il bisogno di nutrirsi di sangue umano, salvo nel caso in cui avesse del tutto esaurito le proprie riserve di sostentamento. Il quarantesimo giorno dopo il decesso, quando nelle tradizioni dell'Europa orientale l'anima doveva staccarsi completamente dal corpo, secondo le credenze bulgare il vampiro usciva con il proprio corpo dalla tomba. Si rendeva necessario, allora, bruciarlo e, dopo averlo inseguito con l'immagine di un santo, «imbottigliarlo» e gettare immediatamente la bottiglia sul fuoco. E impossibile che il vampiro così imprigionato potesse essere una salma; evidentemente si trattava di uno spirito o di un fantasma con connotazioni vampiriche.

 

tratto da "Vampiri Europei e Vampiri dell'aria Sciamanica" di Carla Corradi Musi - Rubbettino Editore - 1995

 

 

 

 

Krvopijac
Vampiro originario della Bulgaria. Il Krvopijac diventa tale per aver commesso atti sacrileghi; il caso più frequente è l'orgia praticata durante il periodo di Quaresima. Per inchiodare definitivamente il Krvopijac nella tomba, bisogna mettere nella sua bara un ramo spinoso di rose selvatiche.


Obour
Vampiro originario della Bulgaria, analogo al connazionale chiamato «Krvopijac».

tratto da " I Vampiri" di M.D. Cammarota jr - Fanucci Editore

 

 

  Prima generazione: Caino

 

 

 

Nella Bibbia sono molti i riferimenti al sangue, forse il primo in assoluto è quello relativo allo scontro fra Caino ed Abele.
Secondo alcune "tradizioni" la stirpe dei vampiri discenderebbe proprio da Caino, ma quali motivazioni hanno portato a credere tale cosa? L'uccisione di Abele per mano di Caino non fu un evento del tutto inatteso per i genitori, Adamo ed Eva.
Eva infatti aveva visto in sogno il sangue di Abele scorrere nella bocca di Caino che lo beveva avidamente, mentre il fratello lo supplicava di non prenderglielo tutto.
Questo sogno di Eva ricorda fin troppo da vicino il mito del vampiro, ovviamente non possiamo dire che Caino si nutrì del sangue del fratello Abele, ma questo sogno è molto chiaro.
Quando effettivamente Caino uccise Abele il signore gli parlò ed anche qui il sangue rivela un'importanza notevole nella discussione.
"Dov'è tuo fratello?" (gen 4, 9) Chiese il Signore.
"Sono forse il custode di mio fratello? Sei tu che vegli su tutte le creature eppure chiedi conto a me! Io l'ho ucciso è vero ma sei stato tu a creare in me l'inclinazione al male. Tu sei il custode di tutte le cose perchè allora hai permesso che lo uccidessi? Tu stesso lo hai ucciso poichè se avessi mostrato di gradire la mia offerta come la sua io non avrei avuto motivo di invidiarlo e non l'avrei ucciso".
Questa è una giustificazione molto "comoda" per Caino, il ritorcere verso il Signore la sua stessa opera.
Ma Dio disse: "la voce del sangue, come il sangue dei giusti che avrebbero potuto nascere dal seme di Abele, grida il tuo crimine".
La voce del sangue che trasmette un messaggio, che contiene l'anima, l'essenza, di ogni essere umano il suo passato ed il suo futuro.
Tornando al sogno di Eva se Caino si fosse nutrito del sangue di Abele avrebbe preso dentro di se tutta questa "memoria", arricchendosene.
L'immagine che Eva ha avuto è assai più vecchia di tutte le successive leggende sui vampiri create o diffuse nel periodo romantico, se Caino avesse voluto effettivamente avere per se la "fortuna" di Abele e rendere un'offesa al Signore, il berne il sangue poteva essere considerato un atto logico. 


 

L E   L I N E E   D I   S A N G U E

 

 

"Durante le prime notti, così i sire raccontano ai loro infanti, i 13 nipoti di Caino che sopravvissero alla lotta della Prima Città, misero al mondo una progenie a loro immagine e somiglianza, tramandando le arti mistiche e le maledizioni magiche. In questo modo furono fondati i 13 grandi clan dei Fratelli che cacciano tuttora nel mondo..."

Questa sezione presenta i 13 clan che sostengono di esser nati dai leggendari Antidiluviani e che comprendono la maggior parte dei Figli di Caino. C'è da ricordare che la maggior parte dei clan aderisce ad una delle sette in particolare. Con la Camarilla, custode della tradizione assieme a coloro che le rendono omaggio è formata, hanno deciso di schierarsi Brujah, Malkavian, Nosfertu, Toreador, Tremere e Ventrue. Il mostruoso Sabbat, invece, può vantare di possedere tra le sue fila solo di clan Lasombra e Tzimisce ma molti dissidenti dei clan 'camarillici' spesso abbandonano la loro setta per unirsi alla causa del Sabbat. Questi traditori vengono chiamati con l'appellativo di Anticlan. Infine rimangono anche quattro clan indipendenti: Gangrel, Assamiti, Giovanni, Ravnos e Setiti. Quest'ultimi, salvo rare eccezioni, rimangono con i loro simili senza unirsi alle lotte della Camarilla o del Sabbat.

 

 

Antichi Romani: Vampiri?

 

 

"Ave Caesar, morituri te salutant"

Ai tempi dell'antica Roma era consuetudine recarsi al Colosseo per assistere agli spettacoli dei gladiatori.
I gladiatori erano reclutati fra gli schiavi, i prigionieri di guerra o persone indigenti; spinti verso questa pericolosa attività, nutrivano la speranza di divenire ricchi e famosi.
Le attività che anticiparono i combattimenti tra gladiatori, attraverso celebrazioni e riti di carattere religioso e sacrificale umano, prima che nell'antica Roma, apparvero nelle civiltà etrusca, greca, egizia e mesopotamica.
Furono comunque gli Etruschi ad esportare questa loro usanza nel sud dell'Italia, quindi le origini romane dei combattimenti tra gladiatori vanno fatti risalire alle tradizioni etrusche.
Nelle città di Ercolano, Capua, Pompei e Nocera, in virtù del benessere economico dei loro cittadini, i combattimenti tra gladiatori trovarono terreno fertile per il loro sviluppo.
A Pompei sorse una delle più importanti scuole gladiatorie (ludi).

 


A Roma l’imperatore Claudio gradiva gli spettacoli sanguinari, così come Augusto, che offrì un combattimento che durò otto giorni e al quale parteciparono 10.000 gladiatori.
Nel Colosseo i gladiatori combattevano contro fiere o contro altri gladiatori.
Alla fine di tali combattimenti, vi erano dei servi addetti alla rimozione dei cadaveri dall'arena. Essi erano dotati di uno stiletto per dare il colpo di grazia ad eventuali gladiatori moribondi.
I corpi dei gladiatori morti, venivano portati in una sala situata sotto l'arena del Colosseo.
Era fiorente il commercio di sangue di gladiatore.
Si credeva, infatti, che il sangue di gladiatore procurasse forza ed energia.
Era ritenuto che il sangue possedesse proprietà curative e curasse in modo particolare l'impotenza. Era espressamente prescritto di berne, per fare in modo che le sue proprietà sortissero i loro effetti benefici in modo più diretto.

Il rumore del silenzio

  

IL RUMORE DEL SILENZIO

  

E’ il silenzio che fa più rumore

di ogni altra cosa,

è lui che mi parla di te,

sento la tua voce come soave melodia,

sfiorare la mia mente e la mia anima.

In esso ascolto il rumore del tuo silenzio,

è lui che mi porta ogni tuo pensiero,

ogni tua incertezza,

ogni desiderio che vive in te.

Nel silenzio trovo le parole

che non riesco a pronunciare

o che non vorrei dire.

E’ lui che si unisce al rumore del mio silenzio

in un’unica dolce melodia d’amore

...e ti amo

 
Non sono riuscita ad addormentarmi stanotte...ho pensato tutto il tempo a come siamo arrivati a questo punto per una cosa così stupida...non mi hai detto niente su quello che ti ho scritto forse perchè non c'era molto da dire a caldo...so ke non fa piacere sentirsi dire certe cose e magari nn vuoi neanche affrontare l'argomento e ti capisco, ma volevo farti capire ke il problema non è tra noi... devo acquistare più fiducia in te e in me stessa, devo tranquillizzarmi...no ke io nn ti creda, tutt'altro, ma penso sempre alle cose negative anzicchè a quelle positive e mi innervosisco facilmente, ma tu nn centri, non è colpa tua.. ho ragionato a fondo e mi sono resa conto che tu con me sei un tesoro, fai di tutto per farmi star bene e mi riempi di attenzioni come nessun'altro ha mai fatto.. mentre io la maggior parte delle volte m'incazzo solo perchè nn so come reagire, perchè penso male e cerco di proteggermi...rovinando tutto!! Non sono stata sempre così, anzi, è stata l'esperienza ke mi ha cambiato, spesso confondo le cose ovvie per paura di restarci male e combino guai...eppure ce ne ho tolto sai..a volte riesco a trattenermi, altre invece perdo il controllo e dopo 2min mi sono già pentita di quello ke ho fatto o detto... sono sicura ke tu adesso sia arrabbiato con me e me lo merito, ma ho bisogno del tuo aiuto...devi aiutarmi ad aiutarci..voglio solo rimediare e, sopratutto, nn ho intenzione di lasciarti andare...TI AMO.

Amare una donna,
si può,
anche brutta,
purché bella,
dentro.La si ama,
per la sua dolcezza,
intimamente
profondamente,
per il frutto del nostro amore.
la si ama,
fortemente,
per la sua sensualità,
femminilità,
anche se cambia,
per la sua maternità.
La si ama
perchè è donna.
perché è femmina
Perché è madre.

I tempi richiedevano

 
I tempi richiedevano
che noi cantassimo
e rotolassimo
sotto la tavola,
i tempi richiedevano
che esagerassimo
e ci stordissimo
a forza di bere,
i tempi richiedevano
che danzassimo
e ci tirassimo giù i calzoni,
e in fin dei conti
i tempi ottennero
tutta la  merda
che richiedettero.
 
 
Poesia inedita                                       Ernest Hemingway

Poesie

 
 
Se proprio devi odiarmi
fallo ora,
ora che il mondo è intento
a contrastare ciò che faccio,
unisciti all'ostilità della fortuna,
piegami
non essere l'ultimo colpo
che arriva all'improvviso
Ah quando il mio cuore
avrà superato questa tristezza.
Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto
non far seguire ad una notte ventosa
un piovoso mattino
non far indugiare un rigetto già deciso.
Se vuoi lasciarmi
non lasciarmi per ultimo
quando altri dolori meschini
avran fatto il loro danno
ma vieni per primo
così che io assaggi fin dall'inizio
il peggio della forza del destino
e le altri dolenti note
che ora sembrano dolenti
smetteranno di esserlo
di fronte la tua perdita.
 
Shakespeare
 
 
 
 
L'amore non deve implorare e nemmeno pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.
Allora non è più trascinato, ma trascina.
 
Herman Hesse
 
 
 
 
 Si chiama amore ogni superiorità, ogni capacità di comprensione, 
ogni capacità di sorridere nel dolore. 
Amore per noi stessi e per il nostro destino, affettuosa adesione 
a ciò che l'Imperscrutabile vuole fare di noi anche quando 
non siamo ancora in grado di vederlo e di comprenderlo - 
questo è ciò a cui tendiamo.
 
Herman Hesse
 
 
 

...che sia l'amore tutto ciò che esiste

e ciò che noi sappiamo dell'amore
e può bastare che il suo peso sia
uguale al solco che lascia nel cuore...
Emily Dickinson
 
 
 
 

..from my Brother

 
 
 
 
 
...innamorarsi è pensare  sempre a quella persona,
è farsi le paranoie se ti incontra e non ti saluta,
è sperare che il prossimo messaggio sul cellulare sia suo,
è piangere se ti delude,
è essere felice se ti sorride...
 
 
 
 
 
 
 

solitudine inquieta

 
UN RAGGIO DI LUCE RIFLESSO NELLO SPECCHIO ILLUMINA IL MIO VISO PALLIDO E SPENTO..
IN QUESTO FREDDO MATTINO...LUCE E GELO ASSIEME..
PER CULLARMI NEL MIO OBLIO...
SOLA IN QUESTA STANZA...TRA ME E LA FUORI...
SOLO UN VETRO SCHEGGIATO DAL GELO DELLA NOTTE,
TRISTI PENSIERI NELLA MIA MENTE...ANNEGATI NEL MIO ABISSO DI SPERANZE,
SOLA, CON LA MALINCONIA DEL MIO SILENZIO,
SI DIFFONDE L'ESSENZA DELLA MIA DISPERAZIONE
...GEMO...URLO...
MI TRAFIGGO L'ANIMA,
E TUTTO INTORNO A ME RIMANE IN QUIETE,
COME FOSSI IL VUOTO TRA TANTE MENZOGNE..
UN TEMPO LUNGO TUTTA LA VITA,
...ODIO IL MIO RESPIRO CALDO,
CONTRO IL FREDDO DELLA SERA...
CHIUDO GLI OCCHI, ACCOSTO IL VISO ALLE GINOCCHIA...
SOLO UNA LACRIMA SI STACCA DAL MIO VISO...
INTIMORITA DALLA PROFONDITA' DEI MIEI PENSIERI,
UNIKA SOPRAVVISSUTA ALLA MIA CATTIVERIA NASCOSTA,
SIMBOLO DELLA MIA SOLITUDINE,
COMPAGNA DELLA MIA OSCURITA'...
 

php

 
QUANTE VOLTE è CAMBIATA LA MIA VITA...
AMICIZIE VECCHIE, VERE, DIMENTICATE...
RAGAZZI AMATI, ODIATI, TRASCURATI...
CI PENSO SOLO QUANDO SONO NULLA,
MA NE PORTO SEMPRE CON ME IL RICORDO.
TALVOLTA UNO SGUARDO VISSUTO,
DUE OCCHI SOGNATI,
LUCIDI COME I MIEI
MI TOCCANO L'ANIMA...
SI ALLARGA UN SORRISO,
SCENDE UNA LACRIMA
E COPRENDOMI IL VISO,
MI ABBANDONO ALL'ILLUSSIONE...
RICORDO CIò CHE è STATO
CIò CHE SONO...
E TUTTO RIPRENDE FORMA,
TUTTO TORNA IN SALITA,
LASCIO LA SOLITA NORMA,
LA MIA STORIA
è APPENA PARTITA...
 
 
 
PHP                                  

L'amore è un pianto

 
 
 
L'amore è un pianto
le sue lacrime
si sono tramutate in stelle fulgenti
e trapuntano la grande iride del cielo...
il suo singhiozzo sta nella bufera notturna,
quando dorme stanche la speranza...
 
le stanze degli uomini tremano i più innocenti,
mentre le donne madri
su bianche tele delle loro anime
ricamano destini sognati
dei propri figlioli...
 
L'amore è un pianto
per i bambini in pianto
e china il suo volto di sole
nel gran ritorno del tramonto...
 
                                                                                                                                                                                Lacrime Oscure

.

 
 
 
 
Un giorno incontrai un bambino cieco...
mi chiese di descrivergli il mare
ed io osservandolo glielo descrissi...
Poi mi chiese di descrivergli il mondo
ed io piangendo glielo inventai...
 
 
Jim Morrison
 
02

Ti guardavo...

Quella notte avvolta in quella nuvola calda una pallida luce nei tuoi occhi sussurrava mille parole..
Ti guardavo, ascoltavo il tuo respiro,
sentivo i tuoi pensieri scivolare nel regno delle ombre..
Avrei voluto seguirti li
per proteggerti anche nel sonno,tenerti per mano, stringerti, ascoltando battere il tuo cuore..
Ma ero li a guardare il tuo viso..
Angelo che socchiudi gli occhi, nell'ultimo istante porta nei tuoi sogni
il mio ultimo sorriso per te..
Il tuo viso ora si distende dolce come non mai,
 la tua mano
scivola dal ventre nell'ultima carezza alla tua prossima gioia..
La mia mano scivola leggera nell'ultima carezza,
un sussurrato ti amo
e vicini attenderemo la nuova alba mentre sul soffitto
anche stanotte brilleranno mille stelle...

L'angelo nero

L'angelo nero è tornato a bussare alla mia porta
È entrato senza che me ne accorgessi
Nel silenzio assoluto dei suoi passi inesistenti
avvolgendomi con il suo manto
fatto di fumo e di tenebra.
Muta creatura della notte più buia
mi ha presa senza che un lamento
venisse fuori dalle mie labbra gelide
bianche come la cera…
Sono anch'io una creatura della notte
una sorta i vampiro
assetato di vita.
Voglio solo fuggire via, nell'oscurita,
spiegare le mie ali di pipistrello
e volare lontano, nella notte che amo
verso il mio oscuro e maligno sposo
e nel suo abbraccio mortale
poter riposare……
………Per sempre………

madre notte

L'armonia di quest'attimo di vita
mi lega
al profondo silenzio della notte
che come madre generosa,
mi culla e m'inebria...
 
 
 
maretempesta4iexp1

Solo per te

 
Un fiume di parole che non sanno dove andare
ruffiane come un gatto che si fa accarezzare
mi nuotano nella testa e poi mi scendono nella gola
e vogliono essere sentite da una persona sola
una persona sola che le sappia capire
che sappia catturare tutto quello che hanno da dire
qualcuno che le prenda per poterle conservare
qualcuno a cui poterle dedicare...
Certo non importa quanto tempo è durato
ma è sembrato abbastanza, non hai mai pensato
a quante cose abbiamo fatto e quanto si è parlato
quante notti in bianco che abbiamo passato
notti di discorsi, notti di stronzate,
di sesso, di rimorsi, di litigate,
al sapore di birra, nutella e biscotti,
di sudore, di letti bagnati e disfatti
mi piacevi, sai, quando ridevi,
mi piaceva anche il modo in cui fottevi e godevi,
ma adesso è tutto lontano, finito diciamo
ho avuto un paio di storie da quando non ci sentiamo
sono ritornato alle mie vecchie convinzioni
e le donne le uso solo come svuotacoglioni
girando parecchio arrapante
con un dj per amico e un microfono per amante
ma ricordo quella volta quando il meglio abbiamo dato
alla fine ero distrutto e ti ho cercato
é stato automatico, non lo capisco ancora,
non avevo più pensato a te prima di allora,
ed é stata quella notte che ho pensato a questo testo,
non capivo il motivo, ma sentivo che farlo era giusto
perchè ti sono grato di ciò che hai insegnato
e di ciò che hai imparato, l’ho creato,
e forse non é un granché,
ma é fottutamente vero ed é solo per te....solo per te. ...solo per te.
Solo per te, credimi é un fatto strano,
dedichiamo, limitiamo questo brano stai attenta,
non fraintendere il mio intento:
non sto piangendo, sto solo riflettendo.
Uso questo ritmo lento come accompagnamento al mio commento,
a differenza di quei senza palle che in un componimento piangono
perchè han perso la donna, o ciò che chiamano amore.
Che cos’é questo amore se non uno scambio di interessi,
che pone le fondamenta su una serie di compromessi, già,
e tu lo sai bene che questa non é una di quelle cantilene
tanto care alla nostra tradizione di italiana
sfigata canzone, fatta di smielate spremute di cuore,
che quelli come noi fanno solo vomitare.
Quelli che hanno preso troppi calci in culo,
quel tipo di calci che ti rende il cuore duro,
e ti insegna a prendere senza dare, 
a offendere e ad usare, e poi a picchiare,
ed ecco la differenza che ho notato:
con te ho preso, ma ho anche dato,
e così solo per te sto parlando adesso,
solo per te rimo questo pezzo...solo per te ...solo per te.
Le cose importanti sono difficili da dire,
le parole le rendono stupide e piccole,
e poi non sono bravo a descrivere ciò che sento,
specialmente su questo argomento,
mi conosco e so che mi sarei dimenticato di quello che c’é stato
il segno ho lasciato una cosa che di fare non mi sarei mai sognato
e di cui tempo fa mi sarei vergognato,
ma non capita tutti i giorni d’incontrare una tipa
che ti ascolta prima di parlare,
che ama quello che ami, che odia quello che odi,
che non passa la vita davanti allo specchio,
che non te la fai in un momento,
che non gli frega del tuo aspetto ma che ti guarda dentro
e che ha una faccia da gatta quando ti guarda,
ma se s’incazza sa essere crudele e bastarda,
che in tutto quello che fa é stilosa e originale,
che se stai con lei
ti fa sentire un po' speciale,
che quando si da lo fa con calore,
che non scopa mai ma fa solo l’amore,
così ecco il mio segno, il mio ricordo ritmato, sputato,
su questo giro di basso,
e qui lo lascio per ogni volta che lo vorrai sentire
ed é solo per te e per chi lo sa capire...
è solo per te...è solo per te...solo per te...ciao
 
 
 
Articolo 31              
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Io amo..

Credo che noi mortali siamo stati creati al fine di amare,
perchè non era mai esistito un mondo dove l'amore
fosse praticato come un pensiero libero e passionale.
Vie nascoste aprono in me nuovi orizzonti,
paesaggi tumultuosi increspano in normali vite,
cos'è l'amore: un gioco di parole,
io conosco quel sentimento che arde dentro fino a bruciarti,
io comprendo la voglia di amare
un essere vivace e dolce,
io amo l'amore e con l'amore la vivace idea di una vita vagabonda.
Io amo...

Indecifrabile..

Tu sei fuori!!
cmq ho scritto 3 sms che nn ho mandato
perchè pensavo che il tuo inizio
te l'eri preso da un pò..
spero di riallacciare un sano rapporto con te.
Ti auguro una buona vita e soprattutto
tanti auguroni...
ti auguro più di quello che ti aspetta
per questo tuo ventunesimo anno..
Ciao..Pi..

Nessuno..

Mancano 9 giorni al mio 21esimo compleanno....
 
Forse non voglio ammetterlo, ma so già che 
nessun messaggio allieverà la mia pena..
nessuno squillo calmerà la mia rabbia..
nessuna carezza asciugherà le mie lacrime..
quel giorno
nessuno sorriso si rifletterà nei miei occhi..
 
Tu non ci sei...e dopo anni insieme...forse mai più..